Sogno una terra dove i colori si possano unire senza pregiudizio alcuno, dando vita ad incantevoli sfumature...
Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post

mercoledì 7 marzo 2012

Blocco dello scrittore?!?!?

Giuro che non ho il coraggio di guardare la data del mio ultimo post! Non ho idea di cosa mi sia successo, ma, lo so, non mi faccio viva da un po', giusto per usare un eufemismo (ah, giusto, abbiamo detto che non vogliamo conoscere quando è stata l'ultima volta che ho aggiornato il mio blog, questo povero e abbandonato blog! Menomale per voi, miei fedeli followers, che gli avete tenuto compagnia per tutto questo tempo... Non come quella disgraziata della proprietaria! Se la conoscessi gliene direi quattro tanto per cominciare =D)
Ok, forse ho iniziato con il piede sbagliato... Prima di tutto vorrei fare le mie più sentite scuse al mio blog e a voi, cari followers!
Non so spiegarmi esattamente il motivo della mia lunga assenza... Sarà stato il poco tempo, il brutto periodo, gli impegni, la pigrizia, i tanti pensieri o le poche idee??? Non posso dirlo con sicurezza, ma credo che possiamo dare il giusto merito ad ognuna di queste diverse motivazioni!
Devo ammettere però, che non sono stata poi così assente... A volte aprivo il mio blog con la voglia di scrivere, ma finivo sempre per sbirciare i vostri post nella speranza di trovare qualche ispirazione, qualche spunto che mi desse la spinta che cercavo! Ma poi spegnevo il computer rassegnata; nulla da fare, nessuna idea... Non so quante volte avrò ripetuto questa operazione senza risultati, ho perso il conto! COSA MI SIA PRESO??? E chi lo sa... Se esiste un blocco dello scrittore anche per quegli pseudi scrittori non effettivamente tali, allora avevo quello!
Beh, però, un passetto avanti credo di averlo fatto se in questo momento mi trovate qui a scrivere e condividere qualcosa con voi, anche se quel qualcosa è principalmente composto da un insieme di riflessioni, dubbi e scuse sbiascicate qua e là... Dai un minimo sforzo lo sto facendo, è già un buon segno... Per me soprattutto, che iniziavo a perdere le speranze!

giovedì 17 novembre 2011

"Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni" (Karl Marx) - IV PARTE

PERCHE' ABBATTERE IL SISTEMA CAPITALISTICO?

 Ciò che rivela delle contraddizioni a cui non è possibile far fronte e che non può in alcun modo essere salvato, va abbattuto, proprio come un corpo agonizzante privo di ogni speranza di salvezza. E come nel caso di una costruzione vacillante, non solo si ha la certezza matematica che cadrà, ma ci si deve anche adoperare affinchè crolli al più presto, in modo tale da sostituirla con un edificio solido e dalle fondamenta stabili. Così si presenta oggi il capitalismo agli occhi dei comunisti: come un edificio pericolante che non deve essere aggiustato (perché ha troppe contraddizioni) ma abbattuto, in modo tale da accelerare la sua caduta. Quali sono, dunque, le contraddizioni che viziano il sistema capitalistico? Marx ne individua parecchie, prima fra tutte la concorrenza. Il capitalismo, come è noto a tutti, si fonda sull’idea concorrenziale secondo cui ciascuno gode della possibilità di inserirsi sul mercato, di contrattare in assoluta libertà e di vincere la concorrenza tenendo i prezzi più bassi o offrendo merci più pregiate. E tuttavia, se letta in trasparenza, la storia insegna che la concorrenza stessa, per sua inclinazione naturale, tende a ridursi sempre più, fino a sfociare nell’oligopolio o, nel peggiore dei casi, nel monopolio. Questo avviene grazie ad accordi, a truffe, a raggiri che portano all’eliminazione delle parti deboli e all’affermarsi sempre maggiore delle grandi aziende, che si accordano tra loro per rimuovere dal mercato i concorrenti. Ne consegue che, paradossalmente, vien meno la concorrenza, ossigeno del capitalismo: per un assurdo meccanismo, la logica capitalistica, imperniata appunto sul sistema concorrenziale, nega se stessa, capovolgendosi in oligopolismo, ovvero negazione della concorrenza. Alla domanda “dove porta la concorrenza?” si può tranquillamente rispondere: alla negazione della concorrenza. Un’altra insuperabile contraddizione che inquina il sistema capitalistico consiste nel fatto che, a partire dalla nascita delle industrie con l’avvento della rivoluzione industriale, il lavoro in fabbrica è diventato sempre più, con il passare degli anni, cooperativistico, mentre il frutto di tale lavoro è diventato in misura via via crescente proprietà privatistica: come a dire che, nel sistema capitalistico, sono sempre in di più a produrre, attraverso forme di collaborazione, ma il frutto di tale lavoro è appannaggio di sempre meno individui privilegiati. Ciò implica che si apra sempre più la forbice tra modo di produzione e distribuzione della ricchezza: Marx dice testualmente, nel “Manifesto del partito comunista, che nella società capitalistica, man mano che passa il tempo, “ chi lavora non guadagna e chi guadagna non lavora ”, e questa contraddizione lampante dovrà portare, nella prospettiva marxista, all’abbattimento del sistema capitalistico, rigurgitante di una miriade di errori. Spostiamo ora la nostra attenzione su come vivono gli operai il capitalismo:

giovedì 20 ottobre 2011

"Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni" (Karl Marx) - III PARTE

PERCHE' ABOLIRE LA PROPRIETA' PRIVATA?

Che diritto possono arrogarsi i comunisti di abolire la proprietà privata? Tutto risulta più chiaro se ci chiediamo preventivamente: che diritto si ha di avere una proprietà privata? In base a quale norma si può dire che una cosa è nostra e solo nostra, precludendola a tutti gli altri uomini? Quale è il diritto che sta alla base e legittima l’appropriarsi di terre, di frutti e, in ultima analisi, dei mezzi di produzione? Marx fa notare, in un passo de “L’ideologia tedesca”, che “ l’economia politica parte dal fatto della proprietà privata. Non ce la spiega. ” Ciò significa che la proprietà è sempre stata considerata alla stregua di un postulato, ovvero la si è sempre accettata acriticamente, come un qualcosa che non necessita di spiegazioni. Proprio come la religione poggia sul postulato dell’esistenza di Dio, così l’economia si è, da sempre, fondata sul postulato della legittimità della proprietà privata e, in modo analogo alla religione, il postulato costitutivo su cui poggia è sempre più andato circondandosi di un alone mistico e solenne , a tal punto che nella società borghese vigente non vi è alcun reato più sacrilego che mettere in discussione la proprietà privata. Se tuttavia conduciamo un’analisi storica, non possiamo non pervenire allo sconcertante risultato che la proprietà privata nasce come vero e proprio furto con cui ci si appropria indebitamente di ciò che in origine era un bene collettivo, ovvero non era di nessuno o, se preferiamo, era di tutti.

domenica 16 ottobre 2011

“Massacrare i manifestanti senza pietà”


Infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. “ F. Cossiga.

Sabato, 15 Ottobre: l-DAY, giorno in cui tutti gli indignados del mondo sono scesi nelle piazze a manifestare contro le banche, la crisi economica globale e i governi nazionali. 951 città protagoniste di varie manifestazioni: milioni di donne, uomini, anziani e bambini in corteo a manifestare la propria indignazione. Una sola la città messa a ferro e fuoco  da qualche centinaio di temibilissimi Black Bloc: Roma. Il Sindaco Alemanno ha parlato di 3.500-4000 Black Bloc, sarà vero?? Una cosa è certa, da questa foto non se ne vedono più di 200!



Ma chi sono questi temibili Black Bloc?

In questi anni dopo averli visti in azione in varie manifestazioni posso affermare che i Black Bloc sono una sorta di super uomini, con super poteri degni della miglior produzione Marvel. Compaiono dal nulla, distruggono tutto, svaniscono nel nulla e soprattutto non si fanno mai arrestare. Come facciano ad essere così organizzati e militarmente addestrati resta un mistero. Come facciano ad avere tanta libertà d’azione rimane nel dubbio. Certo è che, leggendo le parole dell’ex Presidente della Repubblica Cossiga, emergono parecchie riflessioni.  E non mi importa di essere tacciato di complottismo paranoico! L’infiltrazione di agenti di pubblica sicurezza all’interno dei cortei per fomentare la violenza è una componente storica risalente agli anni  70, le parole di Cossiga che suggeriscono a Maroni di adottare la sua strategia sono vere, sono reali, non è roba da complottisti.  Che ieri siano stati o no agenti infiltrati lo sapremo forse tra trent’anni, ma una cosa è certa: hanno avuto la libertà di agire. Per l’ennesima volta in questo paese un gruppo di poche centinaia di persone è riuscito ad annullare una manifestazione di 150.000 forse 200.000 persone con intenzioni pacifiche, che volevano manifestare per ottenere risposte serie su questioni di importanza vitale come la riforma del mercato del lavoro e della previdenza, contrasto alla disoccupazione giovanile, lotta all’evasione ed equità fiscale. Per l’ennesima volta quel 1% ha contato più del 99%. Risultato?? Tg e salotti televisivi impegnati per ore a raccontare a padri di famiglia intimoriti e massaie suggestionabili l’orrore continuato degli indignados violenti, componenti del Governo che oggi si esprimono solo sulla barbara violenza della manifestazione senza soffermarsi sui punti focali della stessa, senza dare risposta agli Italiani e soprattutto sollevati dall’imbarazzante situazione di dover ammettere la loro incapacità a governare un paese. Il tutto si è risolto con i soliti commenti da copione: “ Condanniamo fermamente la violenza e ringraziamo le forze dell’ordine per il lavoro svolto”. Io non so chi erano quelli di ieri, però so di certo che ieri sera lì, nel Palazzo del Potere più di qualcuno ha tirato un bel sospiro di sollievo.

(Scritto dal mio migliore amico, Andrea)






giovedì 13 ottobre 2011

"Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni" (Karl Marx) - II PARTE

IL COMUNISMO E' UNA DITTATURA?

Marx è infatti convinto che le idee, da sole, non siano in grado di mutare la realtà: viceversa, si tratta di cambiare la realtà per far mutare le idee, giacchè esse sono un prodotto della realtà stessa ( “ non è la coscienza che determina la vita, ma la vita che determina la coscienza ”); e una volta cambiato l’assetto della realtà attraverso la rivoluzione, e dunque instaurato dittatorialmente il regime comunista, muteranno necessariamente anche le idee dominanti, proprio perché esse “ non sono altro che l'espressione ideale dei rapporti materiali dominanti, sono i rapporti materiali dominanti presi come idee ”. Le nuove idee dominanti verranno così ad adattarsi alla nuova realtà storica: nel momento in cui nelle coscienze regnerà l’ideologia comunista e sarà stata abbattuta la divisione in classi degli uomini (e lo sfruttamento che la caratterizza), allora anche lo Stato perderà di significato e dovrà inevitabilmente estinguersi; esso, infatti, altro non è se non lo strumento con cui, nella storia, una classe ha di volta in volta dominato le altre ed è naturale che con l’abolizione delle classi scompaia anche lo strumento mediante il quale esse si dominano a vicenda. Venute meno le classi e, con esse, lo Stato, cesserà di esistere anche la dittatura del proletariato sulle altre classi, proprio in virtù del fatto che non ci saranno altre classi:  si esce così dalla fase di dittatura del proletariato per passare a quella ultimale di anarchia, vero obiettivo del comunismo.
Altra considerazione, rivolta in particolar modo a tutti quelli che inorridiscono di fronte al comunismo per il suo carattere dittatoriale: ogni forma di governo, anche se può sembrar strano, è una dittatura di una classe sulle altre, giacchè lo Stato è sempre, come abbiamo detto, lo strumento di cui una determinata classe si serve per reprimere gli appetiti delle altre e per esprimere la propria egemonia. Per ciò dittature sono il fascismo, il nazismo, il comunismo (nella sua fase di “dittatura del proletariato”) ma anche la repubblica democratica, intesa come forma di tirannide ordita dalla borghesia a discapito di tutti gli altri ceti; a questo punto si obietterà che, nell’ambito della repubblica democratica, ciascuno è libero ed uguale di fronte alla legge. A queste obiezioni si può, molto semplicemente, rispondere che non ci sarà mai una reale uguaglianza giuridica e politica finchè non vi sarà anche l’uguaglianza sociale. 

lunedì 10 ottobre 2011

"Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni" (Karl Marx) - I PARTE

Citazione fantastica vero??? ^__^
Eh si, secondo me Karl Marx era veramente un genio!!
Fin da quando l'ho sfogliato, letto, sottolineato e studiato in filosofia al liceo, Marx, il Marxismo e la Teoria Marxista mi hanno sempre interessato ed incuriosito. Ultimamente mi sono circondata di vari articoli di giornali e tra Wikipedia e qualche altro sito trovato su internet, ho cercato di saperne di più, di approfondire la mia scarsa e superficiale conoscenza di questo argomento... E devo ammettere che ho trovato del materiale molto interessante che avrei piacere a condividere con voi!!
Premetto che il mio è uno studio da autodidatta quindi, anche se è tutto materiale ufficiale, non vi garantisco che ne uscirà un post impeccabile... visto che alla fine è pur sempre frutto delle mie dita che corrono sulla tastiera ^__^
Altra piccola premessa altrettanto importante, visto l'argomento MOLTO vasto, dividerò il tutto in varie parti... ma soprattutto ci tenevo a dirvi che non riuscirò a toccare proprio tutti i punti, quindi mi scuso fin da subito se non sarò del tutto esauriente...
Non avete idea in che "Cervellone" mi sto andando ad inoltrare, il materiale da lui trattato è talmente vasto, approfondito e complicato che non basterebbe neanche tutto il blog per riuscire ad affrontarlo interamente... E sinceramente, anche se la mia curiosità è molta, non lo è abbastanza da uccidermi di lavoro... perché è quello che ci vorrebbe, e già così diciamo che ne ho di materiale da studiare =D Quindi mi limiterò ad affrontare gli argomenti per me più interessanti!!
Direi di iniziare dalla parte più pallosa, che dite??
Si, lo so... Diciamo che è quello che si studia a scuola, ma purtroppo è necessario come base per poter poi affrontare le prossime parti... Quindi ci tocca ^__^
Parlerò, in questa prima puntata (ihihihihXD... eh si questo ne implica molte altre, come vi avevo anticipato!! Quante volte, fino ad ora, mi avrete mandato a quel paese??? Vi avviso, è solo l'inizio ^__^ ...u.ù Adesso mi permetto anche di minacciare, mi sa che mi sto dando la zappa sui piedi =D) 
OK, mi sono ufficialmente persa!! ^__^
Dicevamo che.....mmmhh.... adesso la faccio finita e vi dirò finalmente di cosa parlerò =D
Farò un excursus generale del suo pensiero, giusto per sapere in linea di massima cosa diceva e quindi avere anche un'idea un po' più chiara di cosa sia il Marxismo!! Poi le prossime volte passerò ad esaminare argomenti più particolari...
Buona lettura :)
P.S. Spero vivamente di non annoiarvi!! =D


IL MARXISMO SCIENZA DEL PROLETARIATO

Parlare di Karl Marx significa parlare del Marxismo. Il marxismo è una scienza, è la scienza del proletariato: la concezione teorica scientifica organica del proletariato. E' un'analisi globale della società che vuole "tradurre in atto quell'incontro tra realtà e razionalità che Hegel aveva solo pensato e che Marx si propone invece di attuare con la prassi, mediante l'edificazione di una nuova società".
Il marxismo non è una filosofia, è innanzitutto le scienze positive e naturali.
Marx pone alla base della storia il LAVORO, che è ciò che distingue l'uomo dall'animale.

domenica 9 ottobre 2011

Affogando nella merda!!!


Che gran bel periodo del cazzo che sto passando... Sembra che tutti quanti si mettano d'accordo per farti girare le palle! Tranquilli, non c'è nessuna fretta... perché tutti insieme, quando ho così tanto tempo da perdere con ognuno di voi... perché non dovrei sfruttare questa grande occasione di avere una rottura di coglioni al giorno, sarebbe un grande spreco!! Tanto non ho niente di meglio da fare che sopportare le teste di cazzo!!
E' tanto che cerco un medico specializzato che possa aiutarvi, ma ormai devo farmene una ragione... purtroppo non esiste nessun dottore al mondo che possa curare le teste di cazzo!!!




lunedì 26 settembre 2011

Sperare il peggio.... per gli altri!!

E' così sbagliato sperare il peggio???
Ma che avete capito, non per me stessa... ma PER GLI ALTRI!!
Ok, già lo so!! Adesso partiranno una miriade di ramanzine, tipo: " Ma come fai a dire una cosa del genere?? Come fai ad essere tanto egoista?? E' immorale il solo pensarci, da persona sleale, cinica e cattiva!!" E bla, bla, bla....
La solita paternale che ti farebbero tutte quelle persone ipocrite che predicano bene e poi, alla prima occasione buona, razzolano male... MA SIAMO ONESTI, almeno per una volta!! Poi possiamo tornare tranquillamente alla commedia di tutti i giorni....
Chi non ha mai pensato o detto una cattiveria a qualcuno che non sopportavano?!? Chi non ha mai augurato del male a qualcuno che odiavano o che si era comportato da vero stronzo con lui?!? E chi non ha mai sperato il peggio per una persona ma il meglio per se stesso?!?
IO L'HO FATTO, lo ammetto!! Ma non è questione di essere stronzi, cattivi ed egoisti... Anzi, non credo di essere nessuna di queste tre cose, eppure mi è capitato!! Siamo pur sempre umani, con dei sentimenti... e penso sia normale, in momenti di rabbia, di solitudine o tristezza, reagire così d'istinto!
Penso che, almeno una volta nella vita, sia capitato a tutti, solo che ad ammetterlo siamo in pochissimi!! SBAGLIO O I CONTI NON TORNANO??? Forse è proprio questo il dubbio più importante che dovrebbe sfiorarci la mente!! 





mercoledì 6 luglio 2011

STRANGE DREAMS!

La notte sembra il momento più tranquillo della giornata, quando tutto è buio e nascosto, solo qualche luce soffusa ogni tanto... Regna una grande quiete: non c'è nessuno in giro, tutti sono nelle loro case, nei loro letti a dormire... Eppure è il momento il cui avvengono le cose più strane, che non riesci proprio a spiegarti: I SOGNI!!
"Sono sola, passeggio a piedi nudi sul bagnasciuga di una lunghissima spiaggia (simile alle spiagge dell'Australia), dove le grandi onde si gonfiano e si frangono sulla sabbia, arrivando quasi a metà spiaggia per poi scivolare via e ritornare a casa, nell'abisso, nelle radici del mare... Ed io sono lì, un piccolo puntino che si distingue in quell'immensa valle di sabbia e acqua: continuo a passeggiare osservando quel grande paesaggio blu scuro, così scuro che sembra spaventarmi, ma nello stesso tempo incuriosirmi;

domenica 19 giugno 2011

MANY QUESTIONS WITHOUT ANSWERS



"A volte dobbiamo solo avere il coraggio di svuotare il cuore e lasciarlo vuoto per un po', in attesa di meglio."
SARA' VERO?? E' così che succede?? E se il cuore è rimasto vuoto per troppo tempo senza trovare di meglio?? E se quel meglio non c'è?? E se siamo andati troppo lontano a cercare chissà che cosa, senza accorgerci che le cose più belle sono sempre state vicino a noi, ma non siamo mai riusciti a vederle??
Se abbiamo sbagliato tutto, a quel punto cosa dobbiamo fare???
"Si sbaglia sempre! Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia... Si sbaglia per imparare!"
Ma allora come posso imparare, come posso rimediare??

Firma


"AMEN OMEN" - BEN HARPER






AMEN OMEN

What started as a whisper 
Slowly turned into a scream
Searching for an answer
Where the question is unseen
I don't know where you came from
And I don't know where you've gone
Old friends become old strangers
Between the darkness and the dawn
Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you

I still hear you saying
All of life is a chance
And is sweetest
When at a glance
But I live a hundred
Lifetimes in a day
But I die a little
In every breath that I take

Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you

I listen to a whisper
Slowly drift away
Silence is the loudest
Parting word you never say
I put your world
Into my veins
Now a voiceless sympathy
Is all that remains

Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you



Traduzione


Ciò che è partito come sussurro
Si è rapidamente tramutato in urlo
Alla ricerca di una risposta
Quando non si conosce la domanda
Non so da dove tu sia venuta
E non so dove tu sia andata
Vecchi amici diventano vecchi sconosciuti
Tra il buio e l'alba

Amen Omen
Rivedò la tua faccia?
Amen Omen
Riuscirò a trovare un posto in cui
Vivere la mia vita senza di te?

Mi sembra ancora di sentirti quando dicevi
"Tutto nella vita è possibilità
e tutto, a prima vista, è dolce"
Ma io vivo cento vite al giorno
E muoio un pò con ogni respiro che faccio

Amen Omen
Rivedrò la tua faccia?
Amen Omen
Riuscirò a trovare un posto in cui
Vivere la mia vita senza di te?

Ascolto un sussurro
Scompare lentamente
Il silenzio è la più forte parola d'addio
Che non dici mai
Ho messo il tuo mondo nelle mie vene
Ma ora tutto ciò che resta
E' una solidarietà senza voce

Amen Omen
Rivedò la tua faccia?
Amen Omen
Riuscirò a trovare un posto in cui
Vivere la mia vita senza di te?

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...